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Article: Games for children from 0 to 99 years

Giochi per bambini da 0 a 99 anni

Games for children from 0 to 99 years

 

“Con tutti i giochi che ha, si diverte con l’angolo del tappeto!”.

 

L’angolo del tappeto oppure un rotolo di carta igienica, una bottiglietta vuota, un bastone, delle pietre, dei fili e chi più ne ha più ne metta. Quante volte pensiamo, diciamo o sentiamo frasi del genere! Quante volte i bambini sono attratti da materiali che trovano in casa piuttosto che dai loro giocattoli! Questi oggetti sono spesso definiti “loose parts”, ovvero elementi sciolti, slegati tra loro, elementi che per i bimbi non hanno un utilizzo predeterminato.

Proprio notando l’interesse dei bambini per questa categoria di oggetti con cui giocare, sono nati i giocattoli destrutturati, che possono cioè trasformarsi in qualunque cosa vogliamo. La bambola è una bambola, la macchinina è una macchinina, l’orso è un orso: questi giocattoli possono diventare una bambola, una macchinina, un orso o infiniti altri elementi. Ai bambini piace sperimentare, cambiare l’utilizzo delle cose, inventare, muoversi, testare. Pensiamo ad esempio ai cubi di legno: ogni cubo può essere una persona, un animale o un oggetto, e questi possono anche essere costruiti con l’assemblaggio di più cubi.

 

              Il monviso e i suoi bivacchi

Sarà l’immaginazione, dunque, a condurci e farci viaggiare attraverso mondi magici. 

I giocattoli destrutturati incrementano le opportunità di esplorazione dei più piccoli, permettendo loro di diventare avventurieri sempre più autonomi. Una peculiarità risiede nella loro adattabilità a qualunque età: il bambino si approccerà ad essi nel modo più consono.

Per i più piccoli si tratta di esplorazione, attivata dalla curiosità e dalla scoperta di forme, colori e materiali, che costituiscono le prime esperienze sensoriali e senso-motorie.

Queste forme e questi colori diventano poi gli oggetti della sperimentazione, attivando meccanismi di ragionamenti e apprendimenti. La scoperta del mondo e dei giocattoli diventa così ogni giorno più complessa, fino ad arrivare al simbolismo; vedremo dunque la riproduzione di piccoli frammenti di vita reale, che giorno dopo giorno si trasformerà in storie complesse e ricche di dettagli.

Perché questi giochi sono così interessanti e allo stesso tempo così importanti?

Anzitutto nei giochi destrutturati il protagonista è il bambino, e non il giocattolo!

Questo permette lo sviluppo di una mente attiva, curiosa e intraprendente, allenata a viaggiare sulle ali della fantasia e dell’immaginazione. Il bambino può mettersi in gioco e apprendere attraverso l’esperienza; può porsi delle domande, sperimentare e darsi delle risposte, imparando per prove ed errori; può sviluppare i propri sensi divertendosi.

Il gioco destrutturato, poi, permette di rafforzare le funzioni mentali principali del bambino: pensiamo ad esempio a quanta attenzione viene posta nello spostamento di ogni cubo, quanti ragionamenti logici vengono sperimentati nella progettazione del gioco, quanto ognuno sia libero di mettere in campo la propria volontà. E non dimentichiamoci della capacità di muoversi nel mondo circostante, inteso come saper immagazzinare delle informazioni per poi ripescarle e riutilizzarle al bisogno.

 

 

    Il bosco della trebulina

 

I giocattoli destrutturati, inoltre, giovano sia allo sviluppo emotivo che a quello senso-motorio.

Il bambino nel gioco, mette in campo tutto se stesso, tutto il suo impegno, la sua concentrazione e la sua creatività. In particolare, inscena le emozioni, le sperimenta, ce le racconta e ci rende partecipi dei suoi vissuti. Ci racconta i suoi desideri ed esprime le sue esigenze. Lo fa nel modo che più gli piace: giocando può usare le forme di legno, ad esempio, per costruire, distruggere, infilare, impilare, montare, smontare, osservare, allineare, contare, raccontare, ordinare, ecc. Così facendo promuove se stesso e il proprio senso di autoefficacia, ovvero la fiducia nelle proprie capacità personali e la consapevolezza di poterci riuscire.

 

E poi non esiste giusto o sbagliato, non ci sono obiettivi, aspettative e un mondo in cui vince la nostra immaginazione non può che essere un mondo meraviglioso!

 Quindi favoriamo l’autonomia dei nostri bambini attraverso i giocattoli destrutturati, che non rappresentano un singolo gioco, ma li rappresentano tutti…e facciamoci trasportare con loro sulle ali della fantasia!

Con affetto, Alice Fantino - Psicologa

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